Il post di oggi nasce da associazioni di idee (la casa di legno di cui parlavo un paio di post fa, il gioco senza premi di parecchi post addietro) e di immagini ritrovate sfogliando l'album delle foto in questo fine settimana di brutto tempo. Queste case in legno sono vere anche se sembrano le case delle bambole: chi riesce a scoprire dove sono ?
Si è dato il via questo fine settimana alla 53.a edizione della Biennale di Venezia dal titolo Fare mondi e questa l'interpretazione che ha dato l'artista Marjetica Potrc con il suo Florestania:
...è quella che Dario Fo e Franca Rame stanno facendo costruire ad Alcatraz. Qui loro figlio Jacopo vive già da tempo, qui ad aprile scorso ho avuto il piacere di seguire uno dei suoi corsi di Yoga demenziale, qui Jacopo vuole realizzare uno dei suoi sogni: un ecovillaggio. Venerdì Jacopo, con i tecnici della Service Legno di Perugia, ha "aperto le porte" della casa dei suoi genitori. "Ha aperto le porte" si fa per dire perchè la casa di legno è in costruzione: ancora niente porte, niente finestre, se non le sagome intagliate nei pannelli di legno multistrato, struttura portante di tutta l'abitazione.
Una sempre maggiore sensibilità e interesse verso le case di legno si avverte in questi ultimi tempi in Italia, ma come diceva Martin della Service Legno venerdì scorso, più ci si allontana progressivamente dal Nord (e possiamo far riferimento anche all'Europa, non solo all'Italia) e più proporzionalmente diminuiscono il numero delle case in legno fino a scomparire quasi totalmente!
Fossa (AQ) 22 Aprile 2009
Questa foto mi è arrivata oggi via mail da un amico. Immagini che vediamo tutti i giorni in TV. Questa foto è per non dimenticarci di tutte quelle persone che si sono ritrovate con questa casa, o meglio, senza casa. So che tanti vorrebbero portare il proprio aiuto diretto. La ricostruzione, non solo materiale ma anche psicologica e di semplice vita quotidiana, sarà lunga e avrà sicuramente bisogno della solidarietà di tutti: chi potrà mettere a disposizione la propria professionalità per aiuti tecnici e pratici, chi potrà dedicare dei giorni per stare con gli anziani del posto, chi vorrà trascorrere parte delle proprie ferie estive a giocare con i bambini...invito tutti coloro che volessero rendersi in qualche modo disponibili a contattare la propria Caritas di riferimento. Per chi vive qui nelle Marche può contattare anche la propria Pastorale Giovanile. Spero di poter mettere presto anche delle indicazioni con riferimenti precisi.
Prendo queste parole e questa testimonianza dall'articolo di Roberto Saviano che è stato sui luoghi colpiti dal terremoto:
La dignità estrema di queste persone me la raccontano i vigili del fuoco: "Nessuno ci chiede niente. E' come se per loro bastasse essere rimasti in vita. Un vecchietto mi ha detto: mi puoi chiudere le finestre sennò entra la polvere. Io sono andato ho chiuso le finestre ma alla casa mancano tetto e due pareti. Qui alcuni non hanno ancora capito cosa è stato il terremoto."
...non hanno capito? ... oppure lo sconvolgimento è talmente devastante che si fa fatica a capire ... che si fa fatica a guardare in faccia la realtà ... oppure è la speranza che fa guardare avanti ... tanto che lo stesso vigile del fuoco a quella richiesta che gli appare in tutta la sua assurdità risponde andando a chiudere porte e finestre!
In questo mio spazio dove ho parlato spesso di case, costruite, in costruzione, da terminare, sognate, disegnate ... il post di oggi vuol essere un post di lutto, silenzio e preghiera per ciò che ha provocato il terremoto di questa mattina.
Ne avevo parlato nell'ottobre del 2007 (potete leggere direttamente qui) e oggi, mentre il mio collega Pierluigi mi accompagnava a vedere alcuni casali che ha in vendita, vedo nella nostra campagna marchigiana questa casa sull'albero. Lo faccio fermare, non capisce, devo assolutamente fare una foto: la casa sull'albero, la casa dei sogni dei bambini, non posso lasciarmela sfuggire! ...e lui: "ma Paola, questa non è in vendita!!!" ...dai, Pierluigi, lasciami sognare!!!
... per riposare, per sognare, per risparmiare: queste le caratteristiche della casa che oggi propongo in vendita direttamente dal blog e che potete vedere cliccando qui.
...questa volta non per lavoro, ma per piacere, perchè invitata a pranzo da un'amica dell'Università. Quando vado in una casa nuova il lavoro è sempre con me e la mia deformazione professionale mi fa arrivare a chiedere di poter vedere addirittura la grandezza del ripostiglio. Chiedo scusa. Me ne accorgo sempre troppo tardi, solo quando la padrona di casa rimprovera il marito dicendo: "ma dai, fai vedere anche lo sgabuzzino?!!" E in questa casa ho visto per la prima volta la RINGHIERA A BULLONI SMONTABILE.
Per ovviare il problema del trasporto dei mobili al piano superiore Laura ha avuto un'idea grandiosa e suo papà, che per hobby lavora il ferro, ha realizzato questa ringhierina semplice e minimalista che tramite un sistema di placche e bulloni si svita completamente con una chiave inglese! E l'effetto che ne vien fuori è una ringhiera di design, tant'è che non l'ho potuta fotografare nei dettagli perchè papà Migliorelli ancora non ha richiesto il brevetto! Se la vorrete vedere dovrete quindi bussare a questa casa:
Con questa foto volevo lanciare un piccolo gioco, che magari può iniziare oggi e continuare una volta al mese o iniziare oggi e finire qui ... non lo so. Premessa: con questo gioco non si vince niente. Lo so, in tempi soprattutto di crisi in tanti sperano di giocare per ottenere una vincita, che magari possa anche dare la svolta alla propria vita ... comprarsi la casa dei sogni... con questo gioco invece non si vince nulla! ... "ma allora che gioco a fare?" Direte voi. Bè, la natura del gioco è quella di divertire di per sè, e giocare fa spesso sognare, e il sognare e il sorridere fa bene ... ma non voglio scomodare tante filosofie!!! Se ti va di giocare ecco qua: prova ad indovinare se riconosci questa città da questi balconi particolari. Se vuoi puoi scrivermi la risposta via mail: paola@comproevendoimmobiliare.it e ti dirò se hai indovinato oppure no ma non mi domandare: "ho vinto qualche cooosa???" perchè la risposta a tutti ben nota sarebbe "niente, niente!"